Open data e Big data

Il dato per comprendere la complessità della vita in cui viviamo.

Per il secondo anno consecutivo Telecom Italia ha organizzato il concorso Big Data Challenge, pensato per stimolare l’innovazione sul tema Big Data, cioè l’insieme di dati costantemente generati dai social network che ci raccontano fenomeni nuovi. Verosimilmente qualsiasi tipo di evento lascia una traccia, un dato che può essere reso pubblico per meglio comprendere la complessità della società in cui viviamo. L’analisi dei Big Data unisce diversi campi del sapere, dall’economia alla sociologia, dalla psicologia all’ecologia. Big Data Challenge 2015 era aperto agli appassionati dei “data” del mondo industriale, start up e universitario, quindi ai singoli professionisti, ai ricercatori, agli enti accademici o industriali e alle aziende ed è stato dedicato alla progettualità innovativa. Lo scorso 21 settembre sono state premiate le idee più promettenti. “Get the data and make your project”: questo il claim che meglio ha identificato l’intento del Big Data Challenge 2015. Hanno partecipato centinaia di team provenienti da più di 40 paesi e il tema della qualità della vita nelle città è stato il protagonista di questa edizione. Per la categoria “Academic Track”, rivolta al mondo universitario, il team vincitore è sato “UNIMORE” composto da Francesca Pancotto e Marco Mamei, docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il loro progetto “Interaction Diversity to Measure Social Capital”,  ha realizzato una misurazione in grado di valutare il capitale sociale di una città e si è rilevato in grado di dimostrare una diretta reciprocità tra un alto sviluppo economico e un elevato capitale sociale.  Per la seconda categoria “Industrial Track”, indirizzata ai professionisti nel mondo industriale, ha vinto il team “IBM Research” costituito da giovani ricercatori italiani e un romeno esperto di intelligenza artificiale. Membri di questo team erano Andrea Sassi, Stefano Braghin, Michele Berlingerio, Francesco Calabrese e Adi Botea. Con il loro progetto “TogetThere” hanno dimostrato come i big data geo-referenziati possono migliorare l’esperienza turistica perfezionando i percorsi d’interesse, evitando per esempio le aree maggiormente affollate. I dati (dalle telecomunicazioni al consumo energetico relativi a sette città italiane) sui quali hanno lavorato i concorrenti sono stati forniti da Tim, in formato anonimo e nel rispetto delle normative vigenti sulla privacy che “in Europa hanno lungamente reso poco azionabile l’utilizzo dei big data - sostiene Marco Patuano, ad Telecom Italia - è vero che ci sono delle forti limitazioni rispetto ad altri Paesi ma è altrettanto vero che i dati rappresentano una grande opportunità di sviluppare applicazioni. Noi lo stiamo facendo internamente e mediante iniziative come questa che stimolino la nascita di un ecosistema».

Rendere “open” i Big Data rappresenta una chiave di accesso ad informazioni precise, mirate e in grado di sviluppare economia.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito http://www.telecomitalia.com/tit/en/bigdatachallenge.html.

24 Settembre 2015 12:59:55 PM | 0 Comments

Il dato per comprendere la complessità della vita in cui viviamo.

16 Giugno 2015 10:43:47 AM | 0 Comments

Il portale della pubblica amministrazione è stato revisionato profondamente.

02 Aprile 2015 3:26:40 PM | 0 Comments

Dati pubblici accessibili a tutti

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